Curcuma elisir anticancro. Cosa dice la scienza

Hai sentito parlare della curcuma e delle sue proprietà miracolose ? Vorresti saperne qualcosa in più riguardo questa spezia che in rete viene trattata manco fosse un elisir di lunga vita?

Ho una buona notizia per te. Sei sulla pagina giusta.

Se stai sfogliando questa pagina, probabilmente hai letto in giro che questa preziosa spezia possiede addirittura delle proprietà anticancro. A tal proposito, mi piacerebbe parlarti di una scientific review ad opera di tre scienziati greci apparsa sulla rivista Anticancer Research.

Prima di cominciare forse è meglio chiarire cos’è una review scientifica.

In pratica si tratta di un elaborato scritto, concernente i contributi scientifici pubblicati, su un dato argomento, da autori accreditati. L’obiettivo, che con essa si persegue, è quello di rappresentare al lettore quali conoscenze e quali idee sono state espresse su di un dato argomento. Una delle cose più importanti è che per ogni affermazione , in una scientific review, saranno riportate le referenze e le pubblicazioni che dimostrano quella affermazione stessa.

Il titolo , tradotto in italiano, dell’elaborato di cui voglio parlarti è : “Le potenziali proprietà anticancro e i meccanismi d’azione della curcumina”.

La curcumina, appartenente alla superfamiglia dei polifenoli (molecole organiche largamente presenti nel regno vegetale), è il componente attivo della curcuma, una spezie indiana comune che è ottenuto dal rizoma essiccato della pianta Curcuma longa.

Particolare del fiore di Curcuma longa

Numerosi studi hanno dimostrato che la curcumina possiede proprietà antiossidanti, anti-infiammatorie e antitumorali. Lo scopo della review analizzata è quello di fare il punto proprio sulle proprietà anticancro del componente attivo della curcuma, ovvero la curcumina (che rappresenta il 2-5% della curcuma)

Rizoma (radice) della pianta di Curcuma longa

La curcumina e i fattori di trascrizione

La curcumina inibisce le vie di segnalazione di STAT3 e NF-ĸB, due fattori di trascrizione che giocano un ruolo fondamentale nello sviluppo e nella progressione del cancro.

Se vi state chiedendo cosa sia un fattore di trascrizione, sappiate che un fattore di trascrizione è una proteina che lega il DNA in una regione specifica , da dove poi regola la trascrizione e l’espressione di geni. I fattori di trascrizione possono essere attivati o disattivati selettivamente da altre proteine. Di solito, i fattori di trascrizione coinvolti nello sviluppo di tumori sono quelli che regolano l’espressione di geni correlati alla crescita cellulare e all’apoptosi (il processo per cui una cellula, quando qualcosa non va per il verso giusto, si “suicida”)

Sia STAT3 che NF-ĸB sono due fattori di trascrizioni (anche se molto diversi, il secondo è un complesso proteico, mentre il primo è una singola proteina). NF-κB gioca un ruolo chiave nella regolazione della risposta immunitaria alle infezioni e sue disfunzioni sono state collegate al cancro, mentre disfunzioni di STAT3, che gioca un ruolo fondamentale nei processi di crescita cellulare e cancro, oltre che guidare lo sviluppo del cancro risultano essere implicate anche nella resistenza agli agenti chemioterapici.

Oltre l’inibizione delle vie di segnalazione di questi due fattori di trascrizione, la curcumina ha mostrato la capacità inibire la proliferazione cellulare e stimolare l’apoptosi mediante la modulazione di altri fattori di trascrizione , come AP-1, Erg-1, p53, β-catenin,Notch-1, Hif-1, and PPAR-α.

Curcumina e Sp-1

Sp-1 è un altro fattore di trascrizione molto importante, massivamente espresso nelle cellule tumorali (seno, tiroide, tratto gastrico). E’ stato dimostrato che attiva diverse funzioni biologiche, incluso il ciclo cellulare e la genesi di carcinomi.

D’altro canto, l’inibizione di Sp-1 e dei geni correlati sembra essere un importante fattore per prevenire la formazione , la migrazione e l’invasione tumorale.

Studi recenti hanno dimostrato che la curcumina potrebbe agire come soppressore dell’attivazione di SP-1 e dei suoi geni correlati. Questi studi sono coerenti con altri , i quali hanno riportato che la curcumina potrebbe sopprimere l’attività di Sp-1 nel tumore alla vescica e diminuire la capacità di Sp-1 di legare il DNA (e quindi svolgere la sua funzione nel regolare i geni ) nel carcinoma polmonare non a piccole cellule.

Curcumina e molecole di adesione

Le molecole di adesione (o CAM, dall’inglese “Cell Adhesion Molecule”) sono proteine collocate sulla superficie cellulare coinvolte nel legame con altre cellule o con la matrice extracellulare. Normalmente, al completamento dello sviluppo embrionale, le connessioni tra le cellule mediante le CAM hanno carattere definitivo; possono però andare incontro a variazioni in conseguenza di un preciso schema di programmazione durante lo sviluppo.

Nei tumori si verifica un ritorno allo stato disaggregato caratteristico delle cellule embrionali tale che le cellule cancerose possono migrare verso nuove localizzazioni.

E’ stato dimostrato che la curcumina inibisce alcuni enzimi (come FAK, la chinasi di adesione focale, una proteina coinvolta nell’adesione cellulare e nel movimento delle cellule) e aumenta l’espressione di alcune componenti della matrice cellulare, che giocano un ruolo fondamentale nelle invasioni metastatiche.

L’inibizione di FAK sembra essere correlata ad un aumento dell’adesione cellulare, il che potrebbe spiegare l’effetto anti-metastatico della curcumina.

E gli svantaggi?

Se siete arrivati a leggere fin qui, sarete sicuramente sorpresi dalle eccezionali proprietà anticancro, e protettive, della curcuma (non vi nego che lo ero pure io, quando ho letto questi studi).

Se è vero che non tutto oro è quel che luccica, ci tocca ora parlare della problematica più grande inerente la curcumina, ovvero del suo livello di biodisponibilità.

La biodisponibilità è una delle proprietà più importanti che viene osservata e analizzata in un farmaco. Il termine viene utilizzato per descrivere sia la frazione di farmaco somministrato che raggiunge la circolazione sistemica (sangue, ad esempio) senza subire alcuna modificazione chimica rispetto al totale somministrato sia la velocità con cui il farmaco è reso disponibile nella circolazione sistemica. In poche parole, un buon farmaco garantisce che gran parte della somministrazione raggiungerà il sito bersaglio senza subire modificazioni chimiche che ne inficino l’effetto.

Purtroppo uno dei maggiori svantaggi della curcumina è proprio la bassa biodisponibilità orale, dovuta sia agli effetti del metabolismo di primo passaggio che dalla sua bassa solubilità in acqua.

Il metabolismo di primo passaggio, come ci ricorda wikipedia, è un fenomeno del metabolismo di alcuni farmaci che si verifica quando la bio-disponibilità del farmaco stesso viene ridotta in modo molto consistente prima che esso raggiunga e si distribuisca in tutto l’organismo.

A questo proposito, visto che gli scienziati sono a conoscenza delle eccezionali proprietà di questa spezia e del suo principio attivo (la curcumina) , si stanno studiando sistemi che possano aumentarne la biodisponibilità. Si stanno ad esempio studiando degli analoghi sintetici che garantiscano maggiore solubilità e biodisponibilità. L’incorporazione di curcumina in nano-formulazioni per aumentarne la solubilità in acqua ha già , in un certo senso, rivoluzionato la biodisponibilità della curcumina.

Con la curcuma è possibile arricchire numerose preparazioni culinarie. Indicata è pure la preparazione di tisane.

Quindi, per concludere, possiamo sicuramente affermare che ciò che hai sentito sulle proprietà anticancro della curcuma corrisponde a verità. Note sono pure le proprietà antiossidanti e anti-infiammatorie di questa fantastica spezia (a cui magari dedicherò altri articoli).

Mi sento quindi di consigliarti l’assunzione e l’integrazione costante di curcuma nella tua dieta, considerando gli effetti protettivi da un lato e mai ignorando però lo svantaggio della biodisponibilità (quindi solo una piccola frazione di curcumina arriverà in circolo senza subire modificazioni).

 

 

Infine, una postilla fondamentale : Ricorda sempre che , in caso di cancro, la migliore cura è sempre quella che prescrive un oncologo!!!

 

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